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Ennesimo sciopero dei mezzi pubblici - L'esempio di Hong Kong

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Storie e Notizie N. 2263 Guarda e ascolta il video podcast su Youtube Ascolta il podcast su Spotify , Apple , Audible , Youtube Music C’era una volta lo sciopero dei mezzi nel nostro Paese e come per ogni protesta, più o meno legittima, la narrazione più in voga vede da una parte "il governo di turno" e dall’altra "i lavoratori". Nel mezzo, "la popolazione". Noi. Che poi, tale divisione non esiste davvero, perché alla fine della fiera il popolo siamo tutti, compresi gli interessati nella contesa sindacale barra istituzionale. D’altronde, all’indomani dell’ennesima vertenza, il problema resterà uguale, ovvero le condizioni del nostro sistema di trasporto pubblico. Ebbene, ho cercato in giro quale fosse la città con quello migliore e tra gli esempi maggiormente virtuosi al mondo mi ha colpito Hong Kong , spesso in cima alle classifiche. Hong Kong è una metropoli davvero complessa da gestire per ogni amministrazione. Il numero di abitanti è tra i più al...

Ha scelto lei

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Storie e Notizie N. 2261 Guarda e ascolta il video podcast su Youtube Ascolta il podcast su Spotify , Apple , Audible , Youtube Music C’era una volta una frase che dovrebbe dirla tutta. È un sacrosanto diritto spiegato in breve. È la conclusione e punto, fine, giammai a capo e ricomincia, bensì per sempre, senza obiezioni e giudizi. E se tutto ciò non bastasse, rappresenta altresì le prime e ultime parole di qualcuno che pronunciandole mette a rischio la propria stessa vita. A riprova di tutto ciò, “ ha scelto lei ” è ciò che ha detto Massimo della sua compagna Deborah. Quest’ultima ha partorito sua figlia e poi è spirata a causa di un tumore ai polmoni, che conosco bene visto che si è portato via mio padre. I due si sono conosciuti dieci anni fa. Hanno capito di amarsi profondamente e hanno deciso di condividere quel dono con un figlio. Un’altra scelta, già, stavolta di due. Ci hanno provato per due anni, ma sembrava non esserci alcuna possibilità, quando a febbraio scorso Debora...

La macchina di papà

Storie e Notizie N. 2260 Guarda e ascolta il video podcast su Youtube Ascolta il podcast su Spotify , Apple , Audible , Youtube Music Questa storia arriva dal Texas e ha inizio negli anni Ottanta. Earl Guynes aveva 22 anni ed era uno dei tanti operai che lavoravano per le aziende automobilistiche. Alla stregua della maggior parte di loro aveva un sogno ed era quello di possedere un giorno un’auto che potesse reggere il confronto con quelle per cui faticava come un mulo da mattina a sera. La sua era la Chevrolet Camaro del 1967 e alla fine, seppur con grandi sforzi, riuscì ad acquistarla. “Era rumorosa”, racconta Earl. “La gente mi guardava sempre e vedevo ogni volta qualcuno che si arrabbiava quando passavo. Era una cosa divertente…” Poi, come spesso accade, la vita mette mano ai tuoi sogni con degli altri, che non appena realizzati diventano inevitabilmente la priorità. Nel 1982 Earl sposò Mona, la ragazza della sua vita. Un sogno, già. Quindi nacque la sua prima figlia Jennifer....

Non serve più essere perfetti

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Storie e Notizie N. 2259 Guarda e ascolta il video podcast su Youtube Ascolta il podcast su Spotify , Apple , Audible , Youtube Music C’era una volta la perfezione. Fino a oggi ci hanno insegnato che è il modello per ciascuno di noi. L’intelligenza, la bellezza, la forza e soprattutto il successo sono degni di nota soltanto se si esprimono ai massimi della rispettiva potenzialità. Automaticamente, ciò ha creato umanissime divinità per ciascuna delle suddette qualità, da adorare e omaggiare in ogni istante, incrementandone ricchezza e popolarità con la nostra attenzione. Nello stesso tempo, le insicurezze e il senso di inadeguatezza sono cresciute a dismisura, più che mai nei giovani  e nelle persone più vulnerabili. Ebbene, per provare a liberarci da tale dannoso modo di affrontare la vita ci ha pensato una nuova ricerca pubblicata a giugno scorso sull’autorevole rivista Science Advances , dell’American Association for the Advancement of Science. Secondo gli autori di questa i...

Donne che salvano donne

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Storie e Notizie N. 2257 Guarda e ascolta il video podcast su Youtube Ascolta il podcast su Spotify , Apple , Audible , Youtube Music Meenakshi Gupta è cieca fin dalla nascita. Eppure può identificare ciò che sfugge a molti pazienti e medici specializzati: i grumi più piccoli nel seno di una donna che potrebbero essere maligni. È una delle trenta donne non vedenti provenienti dall’India formatasi come parte di un progetto globale chiamato “ Discovering Hands ”. Gupta, che ha 31 anni, ha lavorato negli ultimi due come medico tattile legale presso l’ospedale Medanta, nella città indiana settentrionale di Gurgaon. Introdotto in India nel 2017, il programma fa ora parte dei maggiori ospedali nelle principali città indiane: Bengaluru, Varanasi, Gurugram e Delhi. In un Paese in cui l'attrezzatura per eseguire mammografie è scarsa, l'esperienza di queste esaminatrici è fondamentale. Secondo il NAB, India Center for Blind Women and Disability Studies, l’India ospita circa 15 mili...

Umano eroe

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Storie e Notizie N. 2256 Guarda e ascolta il video podcast su Youtube Ascolta il podcast su Spotify , Apple , Audible , Youtube Music Questa è una storia vera che mi ha colpito particolarmente, anche se sembra quasi invisibile nell’enorme quantità di notizie che non fanno altro che aggravare la nostra percezione del genere umano. Sarà anche perché adoro il mare e lo preferisco soprattutto quando sembra arrabbiato, e forse lo è davvero, e sferza la riva e i più temerari tra i bagnanti, che spesso se ci fate caso sono i bambini, propensi in maniera innata a fidarsi della natura. Sarà altresì perché da quando l’ho letta non faccio altro che chiedermi cosa avrei fatto al posto di un signore australiano di nome Craig Laidley, 56 anni, il quale qualche giorno fa stava tranquillamente passeggiando sul bagnasciuga della spiaggia di Balian, a Bali, in Indonesia. Rivediamo la scena come se ciascuno di noi fosse lui. A un tratto, in una giornata in cui tuffarsi in acqua non è assolutamente co...

Uragano Milton storie vere di sopravvivenza e coraggio

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Storie e Notizie N. 2255 Guarda e ascolta il video podcast su Youtube Ascolta il podcast su Spotify , Apple , Audible , Youtube Music Evacuate o morirete. Questo è ciò che è stato detto ai cittadini della Florida e delle zone confinanti negli USA dalle varie autorità locali e nazionali. Queste ultime, prima dell’arrivo dell’uragano Milton, definito la tempesta del secolo, avevano già salvato almeno 340 persone e 49 animali domestici . Successivamente, i rifugi di salvataggio sparsi negli Stati Uniti hanno fornito alloggio agli animali che erano stati evacuati. Di seguito è stato diffuso il tragico bollettino sul numero di morti e sfollati, oltre a quello sui danni a case e ogni tipo di infrastruttura, ma ci sono anche tante storie di sopravvivenza e coraggio, nonché umana solidarietà, che meritano di essere conosciute. Come non citare coloro che per lavoro salvano il prossimo, tra cui un ragazzo di 14 anni trovato a galleggiare nelle acque dell'alluvione abbracciato a un pez...

Scambiati alla nascita storia dell’indigeno e del bianco

Storie e Notizie N. 2232 Guarda e ascolta il video podcast su Youtube Ascolta il podcast su Spotify , Apple , Audible , Youtube Music C’era una volta una di quelle storie che dovrebbe mettere un definitivo punto a ogni discussione sul tema delle fantomatiche “razze”, le quali, in qualche modo assurdo, per alcuni dovrebbero risultare utili a diversificarci, se non addirittura classificarci. E l’aspetto più importante, da cui l’essenza di Storie e Notizie, è che è assolutamente vera. C’erano una volta quindi due bambini, Eddy Ambrose e Richard Beauvais . I due vennero alla luce il 28 giugno del 1955 nell’ospedale di Arborg, una città agricola a circa 100 km a nord di Winnipeg, nella contea di Manitoba, in Canada. Arborg in islandese vuol dire “città del fiume” e non credo sia un caso. Quando ci sono di mezzo le parole sono incline a pensare che non lo è mai. Al netto di ciò che suggerisce la mera semantica, ciascuno di noi è libero di dar loro il senso che vuole. Dal canto mio, una ...

Quando salvi una vita

Storie e Notizie N. 2088 Quando salvi una vita è un bel modo di concludere la giornata. Chissà quante volte se lo sarà ripetuto Jayme Erickson , che vive in Canada e di lavoro fa il paramedico. In generale, il senso del mestiere è quello. Come i supereroi, alla stregua dei vigili del fuoco, tipo Batman per capirci. Gli eroi quotidiani, semplicemente per professione, vivono in attesa della chiamata, ma tu leggi pure come l’immagine del pipistrello nel cielo inviata dall’amico commissario Gordon. Solo che per le donne come Jayme e tutti gli intrepidi soccorritori a cavallo di un’ambulanza la richiesta d’aiuto può arrivare in ogni istante, e non solo di notte, per giunta protetti da un costume impenetrabile e infondendo paura nei criminali, instillata anche solo dal nome. Il paramedico non può e non deve far distinzione tra onesti e delinquenti. Non ne può fare alcuna e quando è il momento di prendersi cura di uno sconosciuto , perché di questo si tratta di norma, ci si mette al lavoro e...

Viva gli indifferenti

Storie e Notizie N. 2033 Da più di venticinque anni, oramai, andando verso i trenta, e strettamente accanto a quella artistica sto percorrendo un’altra strada, accompagnando il cammino di ragazzi di ogni età, anagraficamente ancora tali o meno. Il più delle volte - armato di teatro, immaginazione e curiosità, ma soprattutto storie vissute in prima persona, li attendo mentre mettono piede nella nostra sala a causa di deragliamenti più o meno eclatanti dal sentiero, come dire, normale . Ma potremmo anche definirlo socialmente tollerato o semplicemente ordinato e visibile . Ma checché se ne dica, alla fine della fiera sono solo dei ragazzi come gli altri, me lo ripeto ogni giorno e me lo dimostrano altrettanto loro. Oltre ai singoli problemi personali con i quali si ritrovano a combattere quotidianamente, alla stregua dei loro coetanei che hanno avuto maggior fortuna con le scelte del destino, sono costretti ad affrontare anche degli ostacoli che in realtà non sono affatto casuali, ma c...

A sei mesi da te

Storie e Notizie N. 1895 Mi chiamo Joseph , vengo dalla Guinea, vengo soltanto ma non arrivo, non accadrà mai, e anche questo era scritto. Ma non da me, mai da me. Sono morto, eppure sono qui, a sei mesi . A sei mesi dalla riva che ho lasciato e da quella che ho solo immaginato. Il mio ultimo respiro, quale unica consolazione, mi ha abbandonato mentre riposavo tra le braccia di qualcuno che mi ha cercato e trovato , a dispetto di coloro che mi hanno invano dimenticato e cancellato. Tra braccia aperte è tutto finito, figurativamente nell’ inglese accezione , e assai di più nell’unica interpretazione che davvero conti, quando le luci si spengono e rimani solo dentro di te: umanamente , già avverbio ormai desueto nel virtuale vocabolario dove la parola più cliccata è indifferenza . Ciò nonostante, le frasi non dette al momento che contava, ovvero prima, e le azioni necessarie e mai compiute allorché avrebbero davvero salvato il resto del racconto, trovano corpo lo stesso, a sei mesi da...

Arrivederci in una foto

Storie e Notizie N. 1566 Era il 1985 . A Beirut, tra guerra e guerra. Civile e incivile, tollerata e intollerabile, lontana e più che mai vicina. Perché questo è ciò porta in dote l’uomo contro l’uomo. Confonde gli opposti tra loro, nella violenta mischia di odio e sangue. Sullo sfondo, Samar , nella veridicità del bianco e il nero, contrasti del passato e, malgrado l’illusione del colore, tali anche oggi. Con la donna, una bimba. Con lei, un sguardo intriso di dignità e fierezza, malgrado le ferite. Con entrambe, le ombre del massacro ancora calde. Malgrado la gamba sinistra prematuramente cancellata dal peggior editor del mondo. L’ottusa guerra, già, ancora lei, sempre lei. Dall’altro lato dell’obiettivo, Maher . Un ladro di immagini, ma di quelli buoni. Una versione atipica di Robin Hood , che ruba memoria laddove si faccia di tutto per disintegrarla, per poi donarla ai posteri. Affinché vedano l’indomani ciò che ieri è transitato invano sotto gli occhi dei p...

Io ti perdo e io ti ritrovo

Storie e Notizie N. 1565 C’era una volta l’umano cammino. La danza , laddove tu preferisca librarti tra secondo e secondo. La salita , allorché il volto crudele del destino ti abbia scelto come esempio. L’ inverso , qualora il lato morbido ti sia stato donato. In quel caso, non sprecarlo, anima privilegiata. Nondimeno, la chiave della melodia che tutti noi sostiene, è l’istessa. Io ti perdo , io ti ritrovo . Come avvenne , precisamente ventiquattro anni fa, a Wang Mingqing e sua moglie Liu Dengying . I due si guadagnavano da vivere facendo i fruttivendoli per le strade di Chengdu e, alla stregua di molti, tutt’altro che baciati dalla cieca divinità, erano costretti a portare al lavoro l’ignara figlia Qifeng , di soli tre anni. Ignara di molto, per l’età, e infinitamente di più, per il complicato futuro che l’attendeva. Wang lasciò brevemente la bimba da sola per recarsi a una bancarella accanto e così ottenere il cambio per un cliente. Quando tornò, i titoli di testa de...

Grazie a Trump per i cesso di paesi

Storie e Notizie N. 1542 Secondo un rapporto del Washington Post, dopo che gli è stata presentata una proposta per ripristinare le protezioni per gli immigrati da El Salvador, Haiti e alcune nazioni africane come parte di un accordo di immigrazione bipartisan, il presidente Trump ha di recente affermato: "Perché stiamo facendo venire tutte queste persone da questi cesso di paesi (shithole countries)?" Be’, c’è solo un modo per replicare a chi non ha alcun senso della Storia passata e dei tanti, piccoli racconti viventi che nascono e sopravvivono intorno a noi… Cesso di paesi… Che dire, grazie, presidente USA. Grazie infinite a nome delle suddette nazioni, per il sicuramente involontario complimento. Come lei ben sa, i primi cessi furono inventati circa tremila anni prima di Cristo. Sembra che i più avanzati risalgono con precisione al 2800 a.C. nell’antica città di Mohenjo-daro, in Pakistan, peraltro paese da lei particolarmente amato. Altri cessi antesignani sono stati ritro...

Io faccio strada

Storie e Notizie N. 1541 Jalandhar Nayak e la sua famiglia sono gli unici residenti del remoto villaggio di Gumsahi nell'India orientale. Due anni fa ha preso scalpello, zappa da giardino, un piccone e ha iniziato a scavare. Col tempo, è riuscito a realizzare una strada di otto chilometri attraverso l’impervio terreno collinare per aiutare i suoi figli a raggiungere la scuola… Io faccio strada. Sono padre ed è questo il mio lavoro. In quanto tale, non posso limitarmi a sollevare con presunta autorevolezza il braccio e con la mano tesa puntare il dito verso l’orizzonte. Perché la meta già scritta e conquistata è roba vecchia. E perché sarebbe troppo facile che i viaggiatori ansiosi alle spalle si limitassero a seguir le orme ormai usurate. Oserei dire inutile. Le cime che mancano di bandierine e memoria son fatte di sogni e speranze non ancora pronunciate. E se non c’è l’inizio della via, come la fine, il futuro sentiero aspetta avidamente matita e coraggio.Aspetta me. Ecco perché i...

Il sottomarino perduto

Storie e Notizie N. 1532 L’Argentina ha interrotto le operazioni di salvataggio per il suo sottomarino scomparso 15 giorni dopo che un’esplosione era stata segnalata, a quanto sembra, sul fondo dell'Atlantico al largo della costa della Patagonia. Ancora nessuna notizia dei 44 membri dell'equipaggio. Spero vivamente che vengano ritrovati vivi.   Iscriviti alla Newsletter

La bambina che voleva volare

Storie e Notizie N. 1519 Capita che in Svizzera, a Ginevra, una bimba di sette anni scappi dai genitori per poi passare indisturbata attraverso i controlli di sicurezza dell'aeroporto e salire su un volo senza biglietto o passaporto. I funzionari addetti stanno ancora cercando di capire come sia potuto succedere. La bambina che voleva volare , punto. E’ questo il titolo del rapporto dell’ispettore incaricato di svelare il mistero. Ma come avrà fatto? Oggigiorno, per altro, con tutte le aggravanti del caso, che casuale non lo è affatto, poiché siam qui a parlarne, allora vuol dire che tutto avrà un senso, che dobbiamo spiegare assolutamente ai nostri sponsor e i finanziatori, e poi c’è l’assessore, il ministro che spinge in alto e quello che rema contro. Per non parlar poi del terrore negli occhi che viaggiano, nelle mani che frugano e rassicurano, negli atterraggi, più che mai questi ultimi. Che come le storie preferite dai passeggeri dalla seduta morbida, hanno l’ob...

Storie di guerre senza testimoni e asteroidi

Storie e Notizie N. 1362 “Dobbiamo porre maggior enfasi sulla popolazione civile ”, ha dichiarato uno dei giornalisti liberati di recente in Siria, Ángel Sastre . “Perché le guerre senza testimoni sono il peggior tipo di guerre…” Storie ignorate, frammenti trascurabili che ci passano accanto veloci, come il piccolo LT1 che sfiora il nostro pianeta, ma viene scoperto solo tre giorni prima… Siamo tanti. Troppi. Siamo come asteroidi dal nome facile. Da dimenticare. Siamo come comete dalla coda mozzata e dalla vita breve, perché tale è lo spazio guadagnato sui giornali e quando accade è sempre troppo tardi. Come una ragazzina di sedici anni che muore di overdose in un ospedale abbandonato della capitale. Non proveniamo da un film di denuncia del secolo scorso. Accade davvero, nel 2016, non negli anni settanta. Siamo il migrante ucciso e tutto ricomincia. Perché se lo meritava, no? Perché era violento, disturbato e fuori di sé. Perché era migrante e sarebbe bastato, si...