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La Storia non cambia finché

Storie e Notizie N. 2298 Washington, afghano spara vicino alla Casa Bianca: gravi due militari. Trump dà la colpa a Biden Spari vicino alla Casa bianca: un afghano arruolato dagli Usa Afghano arrestato dopo la sparatoria vicino alla Casa Bianca E simili … Ecco servita, di nuovo, la Storia . O meglio, giacché più mi si addice, la medesima con l’iniziale minore. Necessariamente modesta. La storia , già. Ma prima il fatto, a dispetto della narrazione: un uomo, un nostro simile quindi, spara e colpisce altri esseri umani. Li ferisce gravemente. E come capita talvolta, qualcuno di loro muore . È una triste quanto inaccettabile tragedia. Lo è sempre in tali casi, soprattutto perché è il frutto del male che noialtri arrechiamo a noi stessi . Ciò malgrado, ormai per la maggior parte della mia vita, assisto con amarezza al diffondersi immediatamente della stessa storia . Secondo uno studio delle Nazioni Unite relativo all’anno 2021, il mondo ha registrato circa 458.000 omicidi , con una media...

Poveri Cristi in Albania

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Storie e Notizie N. 2243 Guarda e ascolta il video podcast su Youtube Ascolta il podcast su Spotify , Apple , Audible , Youtube Music C’erano una volta i poveri Cristi. C’erano, ovvero al passato, perché oggi, see… Un tempo invece venivano in soccorso le definizioni. Etimologicamente parlando, in accordo al dizionario De Mauro , un povero Cristo è una persona sventurata , che si trova in cattive condizioni ; un povero diavolo , giacché nessuno gli dà più un lavoro . Per il Garzanti , oltre ad aver subito una cattiva sorte , è un individuo di aspetto umile e misero . Il dizionario Hoepli de La Repubblica lo definisce un infelice e un disperato mentre per lo stesso editore sul Corriere della sera suscita compassione, pietà o simili , come – giustappunto - Cristo mentre saliva al Calvario . L’espressione è usata anche per chi versi in cattiva situazione economica , spesso in modo spregiativo . Tuttavia, qualora tale definizione venga associata alle persone migranti, a parte quest’...

La piaga del traffico in Sicilia

Storie e Notizie N. 2170 Ah, le parole, quanto potere hanno ancora oggi, nonostante decenni in cui le immagini ne hanno fatto carne di porco, aumentando ulteriormente la propria supremazia negli occhi di chi guarda passando dal cartaceo al digitale. Con le parole non abbiamo mai smesso di comunicare, ovviamente, ma anche di raccontarci storie, vere, false o verosimili che siano. Tramite le parole identifichiamo cose e persone, ovvero persone che vengono ridotte a cose, e cose che diventano più importanti delle persone stesse. Tra i professionisti nell’arte di costruire lingue ad hoc a seconda dell’interesse del momento vi sono di sicuro i politici e i media che gli fanno da ubbidenti cantori. Vale per ogni argomento. A questo proposito non potrò mai dimenticare il giorno in cui saltò fuori che il tal deputato non aveva sottratto denari alle casse dello Stato, ovvero le nostre, ma si era macchiato del reato di peculato . Vuoi mettere? Perché le parole mitigano, le parole addolciscono o,...

Quando il lutto è una scelta

Storie e Notizie N. 2163 Oggi vorrei essere il più possibile breve, affinché le poche parole risultino più facili da rammentare e restino più a lungo impresse. A mio modesto parere, esistono due tipi di lutti . Il primo è particolarmente comune a ciascuno di noi. Che si tratti di persone, creature viventi in generale, ovvero oggetti tangibili o meno, situazioni, dinamiche o qualsiasi altro elemento importante nella nostra vita, è quando la perdita si dimostra talmente profonda e significativa che non puoi fare a meno di soffrirne. Talvolta riesci o hai interesse a esternarlo, e in altre occasioni è un qualcosa che tieni dentro. L’altro tipo non è un fatto oggettivo, al contrario non può e non deve esserlo, perché è il frutto di una scelta precisa che attiene alle più intime sensibilità e ai propri principi . È un modo cruciale , come altri degni di nota, con cui prendere posizione . Non è semplicemente una mera reazione emotiva , come può sembrare a un’occhiata affrettata. Rappresent...

Il problema dei migranti

Storie e Notizie N. 2156 Ho studiato in gran parte matematica all’università, anche se nel resto del tempo e con la mia stessa vita ho scelto di fare altro. Di conseguenza, posso affermare con un minimo di credibilità che conosco la natura dei numeri e delle operazioni che possiamo fare tra di loro. Ciò nonostante, come tutti noi non sono una macchina e la porzione irragionevole del mio essere - che nel mio caso si esprime nell’immaginazione necessariamente a briglia sciolta e, soprattutto, nel concentrare il totale della mia attenzione sulle imprevedibili quanto illogiche umane relazioni - alla fine ha avuto il sopravvento. Nondimeno, a ragione di quanto detto tra le modalità di approccio alle cose della vita conservo un punto di vista, come dire, freddo e razionale. È con quest’ultimo che vorrei affrontare con voi un’ indiscrezione sull’ennesima soluzione dell’Unione Europea su come gestire le persone che giungono sulle nostre coste e frontiere prive del sacro permesso di soggiorno....

Stato di emergenza

Storie e Notizie N. 2134 Buone notizie, ci vogliono proprio le buone notizie dalle nostre parti, sapete, amici italiani? Ci mancano come il pane. Anzi, come l’acqua. Ma che dico? Come tutto, il che dovrebbe rendere l’idea ovunque, soprattutto da voi, già. Di quale notizia parlo? Che avete dichiarato lo Stato di emergenza per noi immigrati. Che paese, caspita. Che paese generoso e accogliente. No, perché mi sono preso il tempo di informarmi il giusto e ho letto che da voi si tratta di una speciale condizione giuridica attuabile qualora si verifichino eventi eccezionali. Si parla di epidemie come quella del Covid, oppure alluvioni e terremoti. Difatti la maggior parte delle volte che avete utilizzato tale strumento è stato quasi sempre per far fronte a devastanti calamità ambientali. Altrimenti, perché dare poteri straordinari a un governo democraticamente eletto? La parola chiave in questa frase è l’avverbio, esatto? Una condizione peraltro invidiabile dal nostro punto di vista. Ma ...

Ricorda questo momento

Storie e Notizie N. 2108 Mi fermo. Ci provo, vorrei farlo ogni volta, ma non sempre è facile. Il tempo vola, si dice, corriamo perché dobbiamo. Dobbiamo, ma spesso non ricordiamo perché. Siamo fatti così, perché viviamo così, perché ci hanno messo al mondo, così, e perché ci hanno educato in questo modo. Al contempo, ci sono persone là fuori, al di là dei binari sui quali il treno della nostra controversa esistenza viaggia sempre più senza soste, le quali sanno perfettamente dove stanno andando, anche se non sembra. Costoro vorrebbero fermarsi una volta per tutte, sarebbe un sogno trovare casa e lì restarvi per poter sul serio considerarla tale. Non serve avvicinarsi al finestrino dei nostri affollati e caotici scompartimenti per osservarle e carpire il sottotesto del vivere diverso. Dell’esistere come obiettivo, giammai come dettaglio secondario. Apri un giornale ed è tutto lì: barcone di migranti soccorso in mare dalla Guardia costiera . Aspetta, ti prego. Non voltare pagina, non vo...

Sbarchi selettivi e ostaggi ambientali

Storie e Notizie N. 2080 La storia è breve ed è anche semplice, a mio modesto parere, così come la seguente, in apparenza eccezionale, coincidenza che mi pare illuminante del dramma quotidiano che stiamo vivendo da un bel po’. C’era una volta una nave , okay? Scegline una tra quelle con cui il nostro governo si è inventato un ennesimo neologismo tramite il quale aumentare il proprio dizionario della disumanità . Mi riferisco ovviamente allo sbarco selettivo , con cui oltre che frazionare la vita umana sta facendo lo stesso con la propria coscienza, ristrutturandola a ogni occasione a seconda dell’interesse personale come se fosse un appartamento. Dimenticando che a forza di far ciò, non resterà più nulla della casa di un tempo e alla fine si ritroverà a vivere in un rifugio anti tutto che non è altro che una tomba a cielo aperto. Ma c’era una volta anche un’altra barca , quella arrestata e tenuta in ostaggio dagli indigeni dell’Amazzonia in Perù, i quali stanno giustamente manifesta...

Cercasi aereo per il Ruanda

Storie e Notizie N. 2073 Qui Regno Unito , anzi, Dimissionato , oltre che Separato , Isolato e Disunito , come già detto in passato. Ma siamo di parola, okay? L’abbiamo detto e non torniamo indietro, bensì avanti, anche se a questo punto ogni dichiarazione ufficiale, più o meno perentoria, risulta difficilmente credibile. Soprattutto in un periodo in cui i muri li fanno tutti ormai, anche chi un tempo desiderava abbatterli. Indi per cui, le nostre intenzioni restano immutate: non ci frega nulla da dove provengano gli immigrati, quanto hanno sofferto il viaggio o ancor più l’approdo e il tempo che è seguito, cosa rischiano nel loro Paese d'origine o anche nel nostro, e soprattutto se li mettiamo ulteriormente in pericolo spedendoli in Ruanda. Anche perché quest’ultima non è così brutta come sembra, è solo che la torturano così. Sì, lo so, è un patetico gioco di parole cinico e irrispettoso, ma cosa ti aspetti da noi altri arrivato sin qui? Tatto e sensibilità? Ma per chi ci hai pr...

Una domanda fratello

Storie e Notizie N. 2042 Una domanda. Solo una domanda. Vorrei farti solo una domanda, fratello, che in quel di Melilla hai perso la vita , che hai perso un amico, un fratello vero e proprio, che hai perso la speranza nell’umanità, o di ciò che ne resta in ciascuno di noi, nel presente, ancora prima che nel futuro, nel destino, in qualsiasi divinità a portata di compassione, altro che orecchio... ma cosa dico? A portata di una mano che si tende solidale, magicamente umana nei tuoi confronti, e ti aiuta ad alzarti da una Storia sbagliata, insensata, crudele e spietata. Restituendo il mal tolto e il ben preso come se fossero entrambi un diritto divino. Vorrei farti una domanda una volta per tutte, una sola, anche se sono convinto di conoscerne già la risposta, fratello. Sarà forse una mera questione di origini, la mia, ovvero è ciò che mi capita di pensare talvolta, ma non è la migliore come spiegazione. Preferisco la versione ottimista, il più delle volte, che mi induce a credere c...

I bambini adulti e la Regina

Storie e Notizie N. 2036 Immaginate ciò che sta accadendo nel Regno Unito , e che non è tanto lontano da ciò che succede nel nostro paese, come una di quelle storie di fantascienza del secolo scorso, che anticipavano le follie del futuro per farci riflettere su quelle attuali. C’è una fila, d’accordo? Una lunga coda di ragazzini , tutti sotto i quattordici anni , in accordo al racconto reale . Ragazzini che come i coetanei nel resto del mondo sono in costante cammino verso un domani che ignorano, o che vorrebbero disperatamente migliore di ieri e di sicuro non peggiore di oggi. Sotto quegli sguardi, taluni incolleriti, altri spaventati e altri ancora assenti, che è la cosa peggiore, hanno i medesimi sovrumani sogni e le stesse impossibili aspirazioni di ogni giovane nato con una sottovalutata dose di fortuna in tasca. È così, lo dico per esperienza. Il più delle volte ci vuole solo molto più tempo affinché il tenero che resta venga fuori e si faccia ammirare. Al termine della fila, a ...

Sgombero dell’ex Penicillina con interferenza

Storie e Notizie N. 2022 È l’alba, signore e signori, e tra poco tutto sarà compiuto. Siamo a Roma, la capitale d’Italia, la capitale dei suoi cittadini e soprattutto dei romani, la capitale di tutti e per tutti tranne loro: gli occupanti abusivi . Indi per cui, è inevitabile attendersi il fermo intervento della solerte forza pubblica qualora la decenza e l’ordine, per non citar la legalità, lo esigano. Per tali ovvie ragioni, i prodi guardiani del decoro alle prime ore di oggi , il sei di maggio del duemila e ventidue, sono fieramente schierati prima del necessario assalto di fronte al civico 1040 della via Tiburtina; con sguardo distaccato e mente sgombera da vane distrazioni stanno per compiere il loro dovere facendo il loro imponente ingresso nella palazzina abbandonata che sovrasta e divide i quartieri Tor Cervara e San Basilio. L’oggetto del contendere, se così possiamo chiamarlo – anche se la contesa prevederebbe un confronto tra pari – è la palazzina sede a metà del secolo scor...

L’intervista del migrante

Storie e Notizie N. 2020 Signore e signori, buonasera e benvenuti al noto talk show seguito in tutto il mondo: Indovina chi viene al microfono . La puntata di oggi la giriamo in quel di Francia, precisamente la zona che si affaccia sulla Manica tra Calais e Dunkirk , ed è una di quelle che faranno discutere, quindi non alzatevi dalla poltrona neppure per far la pipì. Ci faranno anche un film, mi hanno detto. Anzi, una serie tv sotto forma di docufiction di quelli con la scritta ispirato a una storia vera , che non è mai davvero così, ma stavolta è diverso. Il protagonista di questo episodio è niente di meno – pure perché sarebbe impossibile altrimenti – che un migrante . Malgrado lui preferisca che lo si definisca semplicemente una persona , ovvero un ospite come tutti gli altri , o addirittura un essere umano , questa è casa nostra e a casa nostra facciamo come ci pare, giusto? Vai con gli applausi e i risolini registrati e procediamo con la diretta: “La prima domanda che le faccio,...

Tra il limbo e l’inferno il nostro paradiso

Storie e Notizie N. 1987 Voglio farlo adesso. In tempi, solo in apparenza, non sospetti. Quando la storia è volutamente sepolta nel limbo , assieme ai suoi sfortunati protagonisti. Perché fateci caso, aprite un giornale, di semplice carta o digitali illusioni, cercatene i nomi, gli epiteti e gli insulti tra le prime pagine e anche le successive, ma non avrete soddisfazione nell’istante in cui la carne da macello perfetta del terzo millennio, ideale per nutrire le pance di voti e clic , è stata spazzata via da Covid , vaccini e Green Pass , passando per Sanremo e Ucraina . Ma torneranno al centro della tavola imbandita, vedrete se ho ragione. Ricordatevi di queste parole quando accadrà di nuovo che il problema del migrante sarà primo in classifica nel fantavirale , il vero concorso popolare per chi si contenda la preziosa attenzione degli occhi distratti e delle dita pulsanti del navigatore medio. Nel frattempo, i nostri , impropriamente quanto indebitamente tali, in un limbo ci so...

Il sangue e l’acqua dei figli della Polonia

Storie e Notizie N. 1960 Di una cosa possiamo esser certi tutti, ovunque, in ogni luogo e tempo: ciascuno di noi è figlio . Lo è stato, perlomeno, e alcuni fortunati lo sono ancora. Non, banalmente, coloro i quali hanno i propri genitori, o anche solo uno, in vita. Mi riferisco a quelli che saggiamente, ma tu leggi pure umanamente , non hanno dimenticato, giacché persiste in loro il ricordo e la conseguente, preziosa consapevolezza, di un qualcosa che va al di là del semplice aneddoto divertente o del tutto spiacevole legato alla foto di famiglia appesa in salotto. Non so se abbia un nome. Forse ne ha tanti, troppi. Su quest'umile paginetta ribattezziamola responsabilità del sangue che immeritatamente scorre nelle vene . Responsabilità , in breve. Prendi a mero titolo di esempio i soldati polacchi che insieme alla muraglia di filo spinato si ergono come stolidi baluardi a difesa del patrio suolo, prima di colpire con gli idranti le anime illegali che tentano di superare il confi...

Il record del mondo

Storie e Notizie N. 1959 Mille in un giorno , attraverso la Manica in barca, sino alle rive del Regno Delle Possibilità , più che Unito . È di migranti che l’Ansa sta parlando . Ovvero traducendo la storia già narrata dalla BBC. Si tratta di un record , scrivono, dicono e sottolineano. Mai prima, mai tanti, in sole ventiquattr’ore , avevano raggiunto questo primato. E stiamo ancora parlando di migranti . Di mille migranti . Allora, perché non insistere sino in fondo col giochino della traduzione ? Ma stavolta decifriamo tutto, non solo le parole. Traduciamo la vita dietro/dentro queste ultime. Mille persone, quindi. Mille persone figlie del doppio. Duemila  genitori più o meno vivi, insieme, legati dalla fortuna propizia o avversa. Il che, sommando, fa tremila , perché se decidi di tradurre sino in fondo i numeri contano tutti , ovvero ciascuno di essi dall’uno all’ultimo, e giammai in ordine di importanza. L’ aritmetica vivente rispetta le regole di quella canonica: è equanime e...

Il vantaggio di non esistere

Storie e Notizie N. 1928 Eccomi. Ecco me, lei o lui, indifferentemente noi, che va preso alla lettera. Mi chiamo… sì, io sono… ma no, tanto che valore può avere ora, su questa paginetta? Quale tempo merita negli occhi di chi legge o addirittura nella sua mente? Tanto, per quel che vale nella vita dei più, non esisto. Forse c’è stato un tempo, quella roba lì del c’era una volta , ma oggigiorno il peso del passato dipende soltanto da chi possa davvero dimostrare il proprio presente, qui e ora. A ogni buon conto, secondo l’ Organizzazione Internazionale per le Migrazioni la quantità di persone decedute in mare cercando di arrivare in Europa è più che raddoppiata nel 2021. Si parla di mille e cento quarantasei morti . Il che vuol dire undici volte cento più quaranta più sei . Che puoi leggere anche come centoquattordici volte dieci più sei volte uno . Un morto. Una vita che è finita anzitempo. L’avevo detto all’inizio a ogni buon conto , giusto? Nondimeno, non sono qui per suscitar compa...

A sei mesi da te

Storie e Notizie N. 1895 Mi chiamo Joseph , vengo dalla Guinea, vengo soltanto ma non arrivo, non accadrà mai, e anche questo era scritto. Ma non da me, mai da me. Sono morto, eppure sono qui, a sei mesi . A sei mesi dalla riva che ho lasciato e da quella che ho solo immaginato. Il mio ultimo respiro, quale unica consolazione, mi ha abbandonato mentre riposavo tra le braccia di qualcuno che mi ha cercato e trovato , a dispetto di coloro che mi hanno invano dimenticato e cancellato. Tra braccia aperte è tutto finito, figurativamente nell’ inglese accezione , e assai di più nell’unica interpretazione che davvero conti, quando le luci si spengono e rimani solo dentro di te: umanamente , già avverbio ormai desueto nel virtuale vocabolario dove la parola più cliccata è indifferenza . Ciò nonostante, le frasi non dette al momento che contava, ovvero prima, e le azioni necessarie e mai compiute allorché avrebbero davvero salvato il resto del racconto, trovano corpo lo stesso, a sei mesi da...

La rivoluzione dei migranti

Storie e Notizie N. 1674 Questa è una fiaba, niente a che vedere con la realtà di tutti i giorni, difficile per i molti e agevole solo per pochi. Ciò nonostante, vedrete che prima o poi accadrà tutto per davvero . C’era una volta il nostro amato e travagliato pianeta. C’era una volta noi, allora come oggi e, probabilmente, anche domani. C’erano altresì una volta gli impiegati alle porte dell’aldilà, tra uscieri, addetti alla sicurezza, o semplici hostess e steward responsabili del transito. Quel giorno erano in pieno subbuglio e mai, dall’inizio dei tempi, la minaccia di uno sciopero era stata più credibile. La situazione si era fatta insostenibile, nonché paradossale quanto inammissibile. In quel momento i lavoratori responsabili dell’ultimo tra gli umani confini, forse l’unico che abbia davvero senso, provavano insofferenza e incredulità nei nostri confronti. Forse perché c’era stato un tempo in cui erano stati vivi, esattamente come noi, e una volta trapassati avevano c...